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Odore intimo e infezioni durante il ciclo: cause e rimedi

Odore intimo durante il ciclo: un dubbio che spesso rimane inespresso

Durante il ciclo è normale sentire un odore diverso?”

Quando hanno le mestruazioni, molte donne si pongono questa domanda con un misto di imbarazzo e preoccupazione per la propria salute intima.

Avvertire un odore più intenso o diverso dal solito può metterci molto a disagio, soprattutto se non sappiamo se si tratti di un cambiamento normale legato alle mestruazioni o del segnale che qualcosa, a livello intimo, non stia funzionando come dovrebbe.

Spesso, però, questo dubbio resta inespresso.

A causa di un eccesso di pudore, della vergogna per qualcosa che si reputa “imbarazzante” o della paura di essere giudicate, molte donne evitano di parlarne apertamente anche con il ginecologo o anche soltanto con un’amica con cui confidarsi o confrontarsi.

Così, si rimane in silenzio, sperando che il problema si risolva da solo.

Che non sia nulla di troppo serio.

Oppure, si cerca online, facendosi scudo dell’anonimato, nella speranza di trovare una risposta che possa rassicurarci. Forum dedicati al femminile, gruppi di discussione e articoli su igiene intima, mestruazioni e affini diventano così il nostro porto sicuro.

Ma spesso le informazioni disponibili sono poco chiare o contraddittorie.

Questo può aumentare la confusione e rendere ancora più difficile capire se l’odore avvertito durante il ciclo rientri nella normalità o se sia il segnale di uno squilibrio della flora vaginale o di un’infezione da non trascurare.

Per questo è importante fare chiarezza e affrontare l’argomento dell’odore intimo con informazioni corrette, senza tabù e senza allarmismi, partendo da ciò che accade naturalmente nel corpo durante le mestruazioni.

Perché l’odore intimo cambia durante il ciclo mestruale

Ciascuno donna vive le mestruazioni in modo personale.

Per alcune, quei giorni del mese trascorrono in modo pressoché normale, senza particolari fastidi. Per altre, invece, l’arrivo del “ciclo” si accompagna a fastidi fisici come mal di testa frequenti o dolore al seno, cambiamenti dell’umore o una maggiore sensibilità generale.

Per coloro che, purtroppo, affrontano problematiche come l’endometriosi, il periodo mestruale può essere particolarmente complesso e delicato a causa di dolore intenso e stanchezza marcata, spesso associati a questa condizione.

Indipendentemente dalla situazione individuale, però, durante le mestruazioni l’organismo va incontro a una serie di cambiamenti fisiologici che possono influenzare anche l’equilibrio dell’ambiente intimo e, di conseguenza, l’odore vaginale.

L’odore mestruale è determinato da fattori diversi:

  • sangue mestruale. Il sangue che perdiamo durante le mestruazioni ha un odore vagamente metallico perché – come il sangue in genere – contiene ferro. Tuttavia, stiamo parlando di una sostanza complessa, diversa dal sangue che potrebbe uscire da una ferita. Il flusso mestruale, infatti, è composto da sangue ma anche da tessuto endometriale ovvero il rivestimento dell’utero che si sfalda quando non avviene la fecondazione, oltre a muco e secrezioni vaginali. Questa composizione particolare, insieme al pH più alcalino del sangue mestruale, può influenzare temporaneamente l’equilibrio dell’ambiente vaginale e rendere l’odore intimo più forte e percepibile durante i giorni del ciclo.

  • variazioni del ph vaginale. In condizioni normali, l’ambiente vaginale ha un ph acido, fondamentale per proteggere l’area intima dalla proliferazione di batteri e microrganismi che potrebbero causare infezioni. Durante le mestruazioni, però, la presenza del sangue mestruale, può innalzare temporaneamente il pH vaginale e alterare l’equilibrio della flora intima, favorendo una diversa attività dei batteri normalmente presenti. Nella maggior parte dei casi si tratta di una variazione naturale e temporanea, che può però determinare una variazione nell’odore intimo.

  • sudorazione e umidità. Nei giorni del ciclo, soprattutto se fa caldo o si svolge attività fisica, si può verificare un aumento della sudorazione nella zona genitale, che può accentuare gli odori

  • uso prolungato di assorbenti o tamponi interni. Quando il sangue mestruale resta a lungo a contatto con salvaslip e assorbenti, si ossida, determinando un odore più forte, soprattutto nel caso in cui i dispositivi non vengano sostituiti abbastanza di frequente.


Un odore intimo diverso dal solito durante i giorni delle mestruazioni, dunque, è del tutto normale.

Nella maggior parte dei casi, si tratta di un leggero odore metallico, che non dipende da scarsa igiene o problemi di salute ma dai fisiologici cambiamenti del corpo femminile legati al flusso mestruale.

Diventa invece importante prestare attenzione quando l’odore mestruale assume caratteristiche diverse, più intense o sgradevoli come puzza di pesce o di ammoniaca, odore di marcio, di carne avariata o “andata a male”.

In questi casi, siamo di fronte a qualcosa di anomalo, che dovrebbe essere portato all’attenzione del ginecologo.

Un odore intimo di questo tipo, infatti, potrebbe essere il segnale di uno squilibrio dell’ambiente vaginale o della presenza di un’infezione.

Lavarsi di più aiuta davvero a eliminare il cattivo odore intimo?

Quando compare un cattivo odore intimo, soprattutto durante il ciclo mestruale, è comprensibile pensare che sia necessario lavarsi più spesso o con prodotti più aggressivi per eliminarlo.

Alcune donne, a questo scopo, ricorrono persino all’uso di lavande vaginali, nella convinzione che questi prodotti puliscano meglio e più a fondo il canale vaginale.

In realtà, però, le pratiche igieniche portate all’eccesso possono avere un effetto opposto rispetto a quello desiderato.

Lavare troppo di frequente le zone genitali è un errore che rischia di compromettere l’equilibrio naturale dell’ambiente vaginale, modificandone il pH e riducendo la presenza dei batteri “buoni” che svolgono una funzione protettiva.

Lo stesso si dica per detergenti e lavande intime che non solo non sono necessarie, ma possono favorire irritazioni, secchezza e aumentare il rischio di infezioni, contribuendo a peggiorare il problema dell’odore intimo anziché risolverlo.

La vagina, infatti, è un sistema capace di autoregolarsi e non necessita di pulizie interne.

In presenza di odori intimi più intensi, soprattutto durante le mestruazioni, la strategia migliore non è “lavarsi di più”, ma lavarsi meglio.

La scelta migliore è affidarsi a un detergente intimo formulato per rispettare l’equilibrio fisiologico della zona intima e supportarne le naturali difese, soprattutto nei giorni del ciclo, quando il pH tende a modificarsi.


In questo senso, LEVUDIN DETERGENTE INTIMO MOUSSE rappresenta un valido alleato per la detersione quotidiana: grazie al suo pH acido (3,8), aiuta a ristabilire l’equilibrio vulvo-vaginale e a contrastare quelle condizioni che possono favorire la comparsa di infezioni, cattivi odori e irritazioni.

La sua formula in mousse, morbida e cremosa, deterge con delicatezza svolgendo al tempo stesso un’azione emolliente, lenitiva e antisettica. L’associazione di attivi funzionali come acido ialuronico, acido usnico ed estratti vegetali di timo, mirra, lavanda, mirtillo e tasmannia contribuisce a mantenere una buona idratazione, a ridurre il rischio di infiammazioni e a controllare prurito e odori sgradevoli, senza aggredire le mucose.

Utilizzato quotidianamente, LEVUDIN DETERGENTE INTIMO MOUSSE aiuta a limitare la proliferazione di batteri e funghi comunemente coinvolti nelle infezioni intime, come Gardnerella vaginalis, Candida albicans ed Escherichia coli, trasformando la detersione intima in un gesto di cura e benessere, anche nei momenti più delicati del ciclo.

Cattivo odore durante il ciclo: quando può indicare un’infezione

Quando il flusso mestruale si accompagna a un odore intimo insolitamente forte, sgradevole o persistente, dovremmo prestare attenzione ai segnali che il corpo ci sta inviando.

Non si tratta di andare in allarme, ma di ascoltarsi con maggiore consapevolezza.

In questi casi, infatti, l’odore diverso può essere il campanello d’allarme della presenza di un’infezione intima, la cui insorgenza viene spesso favorita proprio dai cambiamenti nel pH dell’ambiente vaginale che avvengono durante le mestruazioni.

Odori particolarmente intensi, come quello di pesce, di ammoniaca o di marcio, non rientrano nella normalità del ciclo e meritano di essere approfonditi.

Un odore intimo simile al pesce, spesso più evidente al cambio dell’assorbente, è comunemente associato alla Vaginosi batterica: si tratta di un’infezione molto comune, legata alla proliferazione incontrollata della Gardnerella vaginalis, un batterio normalmente presente in piccole quantità nell’ambiente vaginale.

Sintomi principali di questa condizione – oltre alla “puzza di pesce” – sono le perdite grigio-biancastre, generalmente fluide e un generico “fastidio intimo”, che può essere più o meno intenso, anche in assenza di bruciore o prurito marcato.

Un odore intimo acido o lievemente “fermentato”, talvolta accompagnato da prurito, bruciore e arrossamento, può invece essere indicativo di candidosi vaginale, un’infezione causata dalla proliferazione eccessiva di lieviti. Durante il ciclo, i sintomi possono attenuarsi o, al contrario, accentuarsi, rendendo la percezione dell’odore più evidente.

Altra infezione che può determinare un cambiamento dell’odore intimo è la Trichomoniasi, causata dal Trichomonas vaginalis, un protozoo che si trasmette prevalentemente per via sessuale. Questa infezione può manifestarsi con un odore particolarmente sgradevole a livello genitale, intenso o “marcio”, che non migliora con la normale igiene intima quotidiana.

Spesso la Trichomoniasi si manifesta attraverso sintomi come perdite abbondanti di colore giallo-verde o verdastro, talvolta schiumose, oltre a prurito, bruciore, fastidio intimo o irritazione, che possono diventare più evidenti nei giorni del ciclo.

Le perdite vaginali sono una caratteristica anche della Candidosi, l’infezione dovuta alla Candida albicans che, a differenza di altre infezioni, generalmente non si associa a odori intensi o sgradevoli, ma piuttosto a un odore neutro o lievemente acido.

Un odore vaginale insolito e molto forte può talvolta essere presente anche in caso di infezione da Chlamydia trachomatis, soprattutto quando l’infezione coinvolge il collo dell’utero o si associa a perdite anomale. Tuttavia, si tratta spesso di un’infezione poco sintomatica o asintomatica, motivo per cui può passare inosservata.

Cattivo odore intimo. Quando preoccuparsi e rivolgersi al ginecologo

Un odore intimo diverso durante il ciclo può essere considerato sospetto quando persiste per più giorni, tende ad intensificarsi e non migliora con una corretta igiene intima.

Il campanello di allarme maggiore è rappresentato dalla compresenza di altri sintomi come perdite anomale per colore o consistenza, prurito, bruciore, irritazione o dolore.

In questi casi è importante non ricorrere all’autodiagnosi o a rimedi “fai da te”, che rischiano soltanto di alterare ulteriormente l’equilibrio vaginale o di dare magari un momentaneo sollievo senza intervenire sulla reale causa del problema.

Rivolgersi al medico o al ginecologo permette di individuare con precisione la causa del disturbo e di impostare una terapia mirata, evitando complicazioni e recidive.



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