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Caduta dei capelli post parto e in allattamento: perché accade, quanto dura e come rimediare

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Sto perdendo i capelli a ciocche”: la paura di restare senza capelli dopo il parto

Da quando sei diventata mamma, sono cambiate tante cose.

Non solo il tuo corpo, che durante la gravidanza si è trasformato per accogliere quel bambino che adesso stringi tra le braccia.

Sono cambiate le priorità, i ritmi, il sonno.

All’inizio magari non noti nulla di diverso nel tuo viso allo specchio, se non le occhiaie un po’ più scure, che raccontano la gioia e la stanchezza della maternità. Poi, però, un paio di mesi dopo il parto, ti accorgi che stai perdendo molti più capelli del solito.

Ne trovi tanti sulla spazzola dopo che ti sei pettinata, sul piatto della doccia, sul cuscino al risveglio, tra le dita mentre li sistemi distrattamente.

Non è solo qualche filo. Ti sembra proprio che cadano copiosi, a ciocche.

E la prima cosa che pensi è: “Rischio di diventare calva?”

Se dopo il parto ti sembra di avere la “testa più vuota” di capelli, soprattutto vicino alle tempie o lungo la fronte, possiamo rassicurarti: non sei l’unica a cui sta capitando.

Molte neomamme, più o meno a partire dal secondo o terzo mese dopo il parto, affrontano un periodo di intensa caduta dei capelli, che può naturalmente spaventare e preoccupare, soprattutto perché avviene dopo la gravidanza, un momento in cui spesso i capelli appaiono più folti, luminosi, quasi più “forti”.

Cosa sta succedendo ai miei capelli?

È normale che cadano dopo il parto?

Posso fare qualcosa per evitare che peggiori?

Sono tutte domande normali e legittime a cui è importante dare una risposta chiara e rassicurante.

Perché cadono i capelli dopo il parto?

L’effetto degli estrogeni sui capelli durante la gravidanza

Per capire perché i capelli cadono dopo il parto, è utile fare un passo indietro e osservare cosa succede al nostro corpo (e ai capelli) durante la gravidanza.

Nel corso di quei nove mesi di attesa, il corpo materno si adatta in modo profondo e continuo per accompagnare lo sviluppo del feto.

Ciò che regola questo delicato gioco di adattamenti è l’assetto ormonale.

In particolare, la gestazione viene favorita e sostenuta dagli estrogeni, i cui livelli aumentano in modo significativo. Questo incremento è essenziale per mantenere l’endometrio, favorire lo sviluppo della placenta e accompagnare la crescita dell’utero.

L’aumento degli estrogeni, però, non riguarda solo gli organi coinvolti direttamente nella gravidanza ma influisce anche sul ciclo di vita dei capelli, caratterizzato da tre fasi:

  • fase di crescita (anagen),

  • fase di transizione (catagen)

  • fase di riposo (telogen) che si conclude con la caduta.

Gli estrogeni della gravidanza sono in grado di prolungare la fase di crescita del capello ritardando il suo ingresso nella fase di riposo.

Di conseguenza, una quantità maggiore di capelli rimane più a lungo in fase anagen e la caduta quotidiana si riduce in modo evidente.

Ecco perché, durante la dolce attesa, potresti aver notato capelli più folti, luminosi e corposi.

Telogen effluvium post partum. Perché la caduta inizia 2-4 mesi dopo il parto

Dopo il parto, però, l’equilibrio ormonale cambia di nuovo.

Con la fine della gravidanza, la quantità di estrogeni in circolo diminuisce in modo rapido e significativo, per tornare ai livelli precedenti alla gestazione.

Viene meno, quindi, quell’effetto di prolungamento della fase di crescita che aveva caratterizzato i mesi precedenti.

Molti capelli che erano rimasti più a lungo in anagen entrano quasi contemporaneamente nella fase di riposo, il telogen.

Tuttavia, questo passaggio non si traduce in una caduta immediata.

Il capello, infatti, non cade nel momento esatto in cui entra in fase di riposo ma rimane ancorato al follicolo per un periodo variabile, in genere alcune settimane (o anche qualche mese).

A un certo punto, però, due o tre mesi dopo il parto, avviene quell’abbondante caduta di capelli che va sotto il nome di telogen effluvium post partum.

Molte neomamme iniziano ad accorgersene quasi all’improvviso: più capelli tra le dita sotto la doccia, sulla spazzola, sul cuscino al mattino.

È un’esperienza spiazzante, che può destare preoccupazione, soprattutto in un periodo già così emotivamente intenso come quello del post parto.

Ma è importante sapere che, nella maggior parte dei casi, si tratta di un fenomeno fisiologico e temporaneo, l’esito differito di un processo iniziato settimane prima. Non è un segnale che “qualcosa non va”, né significa che i capelli continueranno a cadere senza sosta.

Quanto dura la caduta dei capelli post parto

Una volta chiarita la causa della caduta di capelli post parto, è normale chiedersi “Ma quando finirà?”.

Il timore di molte neomamme, infatti, è che il problema perduri a lungo, lasciandole con capelli sempre più diradati e la testa svuotata.

Nella maggior parte dei casi, però, non è così.

Il telogen effluvium post partum è un fenomeno temporaneo: dopo il picco di caduta di capelli, che può durare alcune settimane o qualche mese, il ciclo tende progressivamente a ristabilirsi e la ricrescita inizia, anche se inizialmente in modo graduale.

Con un po’ di pazienza, i nuovi capelli diventano via via più evidenti.

Nella maggior parte dei casi, la perdita di capelli tende ad attenuarsi spontaneamente entro i 6-12 mesi dalla nascita del bambino.

Se la perdita dovesse essere molto intensa, protrarsi oltre l’anno o associarsi ad altri sintomi, è sempre opportuno confrontarsi con il medico per una valutazione personalizzata. Ma nella grande maggioranza delle situazioni, si tratta di una fase passeggera, che si risolve spontaneamente.

Caduta dei capelli e allattamento: peggiora la situazione?

Un altro quesito molto frequente tra le neomamme che affrontano la caduta di capelli post partum è: “Ma l’allattamento c’entra qualcosa?” oppure “È possibile che, se allatto, perderò più capelli?”

Quando la perdita di capelli inizia nel periodo di allattamento, viene spontaneo collegare i due eventi e attribuire a questo un rapporto di causa ed effetto visto che accadono quasi in contemporanea.

È comprensibile pensarlo.

L’allattamento richiede energie, comporta un ulteriore adattamento ormonale e spesso si accompagna a stanchezza e sonno frammentato. Tutti elementi che fanno percepire l’organismo come “sotto sforzo”.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi, l’allattamento non è la causa diretta della caduta di capelli.

Il meccanismo principale alla base del telogen effluvium post partum resta il riassestamento ormonale successivo alla gravidanza.

Ciò non toglie che una fase di affaticamento, stress o eventuali carenze nutrizionali dovute a dieta sbilanciata possano rendere la perdita più evidente o prolungarla leggermente.

Per questo, se la caduta appare molto intensa o si associa ad altri segnali come stanchezza marcata o fragilità diffusa, può essere utile confrontarsi con il medico

Come rimediare alla caduta dei capelli dopo il parto

Come abbiamo visto, la più intensa caduta dei capelli dopo la nascita di un figlio è un fenomeno normale, che accomuna neomamme di tutte le età e si risolve in modo spontaneo dopo alcuni mesi.

Tuttavia, questo non significa che tu debba semplicemente “aspettare e basta”, soprattutto se la perdita di capelli ti preoccupa o ti fa sentire a disagio.

Anche se il tempo resta il principale alleato, ci sono alcune attenzioni extra che puoi concederti per ritrovare un po’ di serenità e sostenere il tuo corpo in questa fase di cambiamento.

Alimentazione sana per rinforzare i capelli e contrastare la caduta

Dopo il parto occorre, innanzitutto, curare la propria alimentazione per aiutare l’organismo a ritrovare equilibrio ed energie.

Una dieta varia e completa aiuta a fornire ai follicoli piliferi i nutrienti necessari per sostenere il normale ciclo di crescita del capello. Proteine, ferro, zinco, vitamine del gruppo B e vitamina D sono elementi fondamentali per la salute dei capelli.

È importante quindi assicurarsi un apporto adeguato di:

  • Proteine, perché il capello è composto principalmente da cheratina, una proteina. Solitamente, il fabbisogno di proteine durante l’allattamento si aggira intorno ai 1,5 gr di proteine per chilo di peso corporeo. Questo apporto può essere raggiunto distribuendo le proteine nei vari pasti, attraverso alimenti come uova, pesce, carne magra, latticini, legumi e frutta secca.

  • Ferro, essenziale soprattutto se dopo il parto i valori risultano bassi, condizione piuttosto frequente nelle donne. Se ne trovano buone quantità nella carne, nei legumi e nelle verdure a foglia verde.

  • Zinco, presente in semi, frutta secca, cereali integrali e carne, è coinvolto nei processi di crescita e riparazione cellulare.

  • Vitamine del gruppo B, in particolare biotina e acido folico, importanti per il metabolismo cellulare e la crescita dei tessuti. Si trovano in uova, legumi, cereali integrali, verdure a foglia verde, frutta secca e latticini.

  • Vitamina D, che contribuisce al benessere generale dell’organismo e al corretto funzionamento del ciclo del capello. È presente in pesce grasso (come salmone e sgombro), uova e latticini fortificati, ma viene prodotta soprattutto grazie all’esposizione alla luce solare.

Se sospetti carenze o ti senti particolarmente affaticata, confrontati con il medico prima di assumere integratori, così da valutare eventuali esami e un’integrazione davvero mirata e compatibile con l’allattamento.

Integratori per la perdita di capelli sicuri in allattamento

Quando stai allattando, ogni scelta passa da una domanda silenziosa: sarà sicuro per il mio bambino? È una domanda legittima, che merita risposte chiare e responsabili.

In caso di caduta post partum, soprattutto quando si tratta di telogen effluvium, l’approccio deve essere sempre prudente e condiviso con il medico. Non tutti gli integratori anticaduta sono indicati in questa fase, ed è importante evitare soluzioni fai da te.

Tra le proposte più innovative oggi disponibili c’è APTODIN®ESO, l’integratore alimentare sviluppato da Gd che introduce per la prima volta in Italia l’utilizzo orale di esosomi vegetali per la caduta dei capelli.

La sua formulazione è pensata per sostenere i normali processi fisiologici del cuoio capelluto e del follicolo pilifero nei periodi di maggiore fragilità, come il post parto e l’allattamento, quando gli squilibri ormonali possono interferire temporaneamente con il ciclo di crescita del capello.

Il cuore della formula è Exocomplex, con 5 miliardi di esosomi vegetali di origine biologica certificata.

Gli esosomi intervengono a livello del cuoio capelluto e del follicolo pilifero attraverso il rilascio di molecole bioattive, inclusi fattori di crescita, che contribuiscono a sostenere l’equilibrio cellulare del follicolo pilifero e a proteggere dallo stress ossidativo.

Accanto a questa tecnologia, la formulazione include nutrienti e attivi tradizionalmente utilizzati per il benessere dei capelli:

  • Biotina, che contribuisce al mantenimento di capelli normali

  • Zinco e Selenio, utili per la protezione dallo stress ossidativo

  • Ferro e Vitamina B6, a supporto del sistema immunitario e della regolazione ormonale

  • Vitamina B5, coinvolta nel metabolismo degli ormoni steroidei

  • Estratto di semi d’Uva (Vitis vinifera L.), fonte di polifenoli con attività antiossidante

  • Estratto di Equiseto (Equisetum arvense L.), fonte naturale di silice, coinvolta nei processi legati alla sintesi di collagene e cheratina

  • Taurina, L-Arginina e Melatonina, sostanze note per il loro ruolo nel mantenimento dell’equilibrio cellulare

  • L-cistina e L-metionina costituenti della cheratina presente nella
    struttura dei capelli

Trattamenti anticaduta: agire direttamente sul cuoio capelluto per contrastare la perdita di capelli post partum

Accanto al supporto nutrizionale, in caso di telogen effluvium post partum può essere utile intervenire anche a livello locale, lavorando proprio “alla radice” del problema.

I trattamenti topici hanno il vantaggio di agire direttamente sul cuoio capelluto, migliorando l’ambiente in cui il capello cresce.

Stimolare delicatamente la microcircolazione, favorire l’ossigenazione dei tessuti e sostenere il normale ciclo vitale del follicolo può aiutare i capelli a ritrovare forza e vitalità nel tempo.

Durante l’allattamento, però, è fondamentale prestare attenzione agli ingredienti per la sicurezza di mamma e neonato.

Alcuni attivi comunemente utilizzati nei prodotti anticaduta, come la Serenoa repens, non sono consigliati in questa fase poiché possono avere un’attività ormonale.

Tuttavia, i prodotti contenenti Serenoa Repens sono considerati sicuri per la donna che non sia in gravidanza o in allattamento e possono essere presi in considerazione quando la caduta dei capelli è associata ad alopecia androgenetica o alopecia disfunzionale.


In questi casi, nel catalogo GD si possono valutare prodotti come
Aptodin Plus e Neo Tricodin Frizione Idroalcolica, studiati per supportare il capello, favorire il normale ciclo del follicolo e contribuire al benessere del cuoio capelluto.

Gestione dello stress e del sonno per prendersi cura di sé e dei propri capelli

Affrontare la caduta dei capelli dopo il parto è qualcosa di destabilizzante per molte neomamme, che spesso cercano sostegno e rassicurazione nelle donne che hanno vissuto quest’esperienza prima di loro.

Curare l’alimentazione, sostenere i capelli con integratori mirati, intervenire con trattamenti locali sicuri sono tre step fondamentali per prendersi cura del benessere dei propri capelli.

Ma vorremmo aggiungere un ultimo tassello a questo quadro: la gestione dello stress e del sonno.

Il periodo post parto è un intenso, scandito da ritmi frenetici, poppate notturne e nuove responsabilità che possono farci sentire molto sotto pressione.

Lo stress e la mancanza di riposo influiscono sul benessere generale e, indirettamente, anche sulla salute dei capelli.

Forse non riuscirai a dormire una notte filata per molti mesi, perché il ritmo sonno-veglia dei neonati è ancora irregolare, ma puoi comunque ritagliarti piccoli momenti di riposo durante il giorno, delegando al partner o ai familiari.

Concedersi piccoli momenti di pausa, dormire quando possibile, chiedere aiuto e creare routine quotidiane più regolari aiuta non solo a sostenere il benessere generale della neomamma, ma anche a ridurre lo stress che può influire indirettamente sulla salute dei capelli.

Per eventuali segnalazioni o reclami, si prega di contattare il titolare del presente sito web all’indirizzo email gdtif@gditalia.biz

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