invecchiamento cutaneo prevenire gli effetti del tempo sulla pelle

Pelle giovane più a lungo. Prevenire l’invecchiamento cutaneo, rallentando gli effetti del tempo

Piccole rughe vicino agli occhi e alla bocca. Pelle che si fa via via più sottile e fragile, perdendo tono. Qualche macchietta scura che affiora sulla fronte, dove il sole ti bacia a ogni estate.

Già dopo i 30 anni, quando ti guardi allo specchio, cominci a vedere il tempo che passa sul tuo viso.

La pelle, prima fresca e giovane, comincia a mostrare i primi segni dell’invecchiamento cutaneo.

Anche se lo vorremmo, purtroppo non esiste ancora un elisir dell’eterna giovinezza, capace di fermare questo processo irreversibile di progressiva decadenza del nostro corpo.

È un fenomeno naturale, con cui tutti dobbiamo fare i conti, presto o tardi.

Tuttavia possiamo imparare a invecchiare bene, mantenendo una pelle bella e sana più a lungo e sentendoci a nostro agio con l’età che abbiamo.

In questo articolo scoprirai:

  • le fasi dell’invecchiamento cutaneo
  • i principali fattori che influiscono sull’invecchiamento cutaneo
  • le abitudini quotidiane che possono aiutarti a prevenire l’invecchiamento cutaneo
  • come creare una skincare anti-invecchiamento efficace

Quando la pelle inizia a invecchiare? Le fasi dell’invecchiamento cutaneo

Ma procediamo con ordine e vediamo insieme come cambia la pelle in base all’età e quand’è che il nostro viso comincia a mostrare che il tempo sta passando.

Tra i 20 e i 30 anni: pelle fresca e qualche ruga d’espressione

Immagina per un momento di rivedere te stesso o te stessa a vent’anni.

L’adolescenza è ormai alle spalle e tu sei all’apice della giovinezza, nel tuo momento di massimo splendore. Generalmente, a quest’età la pelle è ancora liscia, fresca e in salute perché le cellule che la compongono si rigenerano facilmente e in modo rapido.

Almeno fino ai 25-30 anni, i processi di rinnovamento cellulare sono piuttosto veloci e garantiscono elasticità, compattezza e tono alla cute, tutte caratteristiche che le conferiscono un aspetto giovane e sano, nonostante qualche sottile ruga d’espressione dovuta alla mimica facciale.

Questa naturalmente è una generalizzazione.

Alcune abitudini di vita scorrette, infatti, possono accelerare il decadimento e causare un invecchiamento precoce della pelle che potrebbe mostrare segni di senescenza già intorno ai 25 anni.

Pensiamo, per esempio, agli effetti dannosi del fumo, che è in grado di ridurre l’apporto di ossigeno e di influire sulla circolazione sanguigna, togliendo nutrimento alla pelle, conferendoci un aspetto spento, poco in salute.

Anche il consumo di alcol può produrre danni simili alla pelle e farla apparire più vecchia poiché gli alcolici abbassano i livelli di vitamina A, potente antiossidante che concorre anche alla produzione di collagene.

Tra i 30 e i 40 anni: le prime vere rughe

I segni dell’invecchiamento cutaneo vero e proprio si manifestano intorno ai 30-40 anni.

L’età adulta ci accoglie con le prime rughe, sottili solchi e pieghe che si dispongono intorno agli occhi e alla bocca e sulla fronte. La pelle comincia ad assottigliarsi e a perdere tono e il tempo così lascia la propria impronta inconfondibile sul nostro volto.

È il cronoaging.

Se non si è fatta prevenzione nel periodo precedente, è il momento di correre ai ripari onde evitare l’accentuarsi degli inestetismi cutanei.

Dopo i 40 anni: i solchi si fanno più profondi, compaiono macchie

Arrivati a 40 anni, siamo al “giro di boa”. Oltre questa soglia, il tempo è ancora meno clemente con la nostra pelle, che non è più in grado di difendersi dai suoi attacchi.

Il processo di rinnovamento cellulare, che a vent’anni funzionava a pieno regime, adesso rallenta, divenendo sempre meno efficiente.

Diminuisce la concentrazione di collagene e di elastina, le due proteine strutturali della nostra cute, responsabili di elasticità e resistenza della pelle che si fa quindi più cadente, meno compatta e tonica perché non ha più la forza strutturale per resistere alla forza di gravità.

Si assiste, così, a un progressivo cedimento, più evidente anno dopo anno.

Viene meno anche la sintesi di acido ialuronico, naturale fonte di idratazione per la pelle, che tende a disseccarsi tanto che, in età avanzata, si arriva spesso alla xerosi cutanea, un tipo di secchezza che interessa soprattutto la pelle degli anziani. Ciò è dovuto anche alla riduzione della produzione di sebo, la sostanza che ricopre la cute formando un sottile film idrolipidico, uno strato protettivo importantissimo.

Progressivamente, il flusso sanguigno che irrora la pelle si affievolisce.

Così la pelle si fa arida, le rughe diventano più profonde e marcate e si formano sempre più macchie discromiche, segni scuri che non vanno più via.

Fattori chiave dell’invecchiamento cutaneo: cos’è che fa invecchiare la pelle?

Ma al di là dello scorrere del tempo, cos’è che ci fa invecchiare?

Perché a un certo punto ci vengono rughe, macchie e altri fastidiosi inestetismi su viso e collo?

Al di là dei fattori interni, legati alla fisiologica del corpo umano e alla genetica del singolo individuo, vorremmo concentrarci sulle cause esterne dell’invecchiamento cutaneo.

Parleremo, dunque, di tutti quegli elementi ambientali o delle abitudini che influiscono sulla salute della pelle e sul suo aspetto, facendola apparire più o meno giovane, luminosa oppure spenta, opaca e rugosa.

Fotoinvecchiamento: come i raggi UV ti fanno invecchiare

Uno dei principali responsabili dell’invecchiamento cutaneo è il sole.

Se è vero, infatti, che la luce solare apporta numerosi benefici all’organismo, come abbiamo sottolineato nell’articolo “Sole: amico o nemico della pelle”, i raggi ultravioletti provocano sulla pelle un forte stress ossidativo, con conseguente rilascio di massicce quantità di radicali liberi, molecole reattive e instabili estremamente dannose per il nostro organismo.

L’accumulo di radicali liberi nei tessuti, infatti, provoca una serie di processi degenerativi delle cellule.

Essi sono in grado di provocare danni al DNA cutaneo, che ne risulta fortemente alterato. Possono causare la degradazione di collagene ed elastina e, in sostanza, ci fanno invecchiare più velocemente di quel che dovremmo.

Le principali conseguenze?

Quelle tipiche di una esposizione non protetta al sole: comparsa di chiazze scure, capillari in evidenza, pelle più secca e rugosa.

Fin qui si parla di fotoinvecchiamento cioè di invecchiamento della pelle indotto dai raggi UV.

L’inquinamento accelera il cronoaging

Ma le radiazioni solari non sono le uniche responsabili di un aumento di radicali liberi altamente tossici per la nostra cute.

Un altro fattore da non sottovalutare è l’inquinamento atmosferico.

Lo smog delle nostre città sottopone la nostra pelle a uno stress continuo. Le sostanze contaminanti che ristagnano nell’aria possono penetrare nella cute e impedirle di respirare, riducendo notevolmente l’ossigenazione dei tessuti.

Inoltre, anche l’inquinamento favorisce la formazione di radicali liberi, che vanno ad aggredire la nostra pelle, togliendole luminosità e freschezza.

Stile di vita e alimentazione: invecchiamo peggio e più rapidamente perché viviamo male

Naturalmente, anche le nostre abitudini di vita incidono, influenzano il modo in cui veniamo segnati dagli anni che passano.

Un’alimentazione sregolata e poco bilanciata, il consumo di alcol, il fugo di sigaretta, la scarsa o nulla attività fisica, l’eccessivo stress, la carenza di sonno…

tutto questo contribuisce all’invecchiamento cutaneo, accelerando notevolmente il naturale processo di senescenza.

Persino quanto tempo trascorriamo di fronte al monitor del computer o allo schermo di uno smartphone può farci invecchiare più rapidamente e peggio. La luce blu emessa da questi dispositivi, infatti, indebolisce le strutture della pelle, favorendo la comparsa di rughe e altri inestetismi cutanei.

Inoltre, l’innaturale postura che assumiamo quando teniamo in mano un telefonino – con la schiena incurvata, la testa rivolta verso il basso e gli occhi incollati al device – porta a un rilassamento della pelle e alla formazione di rughe sul collo.

È un fenomeno noto con il popolare nome di tech neck.

Rimedi e soluzioni per prevenire l’invecchiamento della pelle

Tutti dobbiamo invecchiare, prima o poi.

È la natura a imporcelo e non ci sono pozioni magiche o rimedi miracolosi per fermare il tempo e rimanere giovani per sempre.

Non siamo in grado di fermare le lancette dell’orologio, ma possiamo farle girare più lentamente.

Con qualche accortezza e i prodotti giusti, possiamo fare in modo che il tempo sia più gentile con la nostra pelle, limitandone i danni.

Continua a leggere per scoprire quali stratagemmi adottare per prevenire l’invecchiamento cutaneo e mostrare un viso giovane più a lungo.

Routine anti-invecchiamento. Le buone abitudini che possono aiutarti a rimanere giovane più a lungo

Adottare uno stile di vita sano è uno step indispensabile per stare bene e fare un favore anche alla propria pelle, preservandola da rughe e macchie scure.

Meno fumo

Non ti diremo di smettere di fumare, poiché è una scelta personale che implica un cambiamento drastico e impegnativo. Tuttavia, sarebbe bene limitare il più possibile le sigarette, cercando di disintossicarsi dalla nicotina.

Buttare via il pacchetto e non comprarne più può essere difficile.

Ma i benefici che se ne traggono in termini di salute e di bellezza sono enormi. Dopo alcuni mesi, ti sembrerà di essere rinato. Vedrai il tuo volto ringiovanito, la pelle più rosea e luminosa, le rughe assottigliate.

Meno alcol

Lo stesso discorso vale per l’alcol.

Ridurre il consumo di vino, birra e drink a base di superalcolici, evitando di assumerne quantità smodate, ti aiuterà a rimanere visibilmente più giovane.

Più riposo e attività fisica

Un viso stanco, segnato dalle occhiaie, sembra più vecchio, appesantito. Per questo, è bene cercare di riposare in modo corretto, dormendo un numero congruo di ore, senza improvvisi risvegli.

Il riposo notturno è importante anche sotto un altro punto di vista.

Diversi studi scientifici, infatti, hanno dimostrato che di notte i processi di riparazione cellulare della cute non soltanto vanno avanti, ma subiscono una vera e propria accelerazione. Mentre dormiamo, la pelle mette in campo tutte le sue energie per rigenerarsi.

Per questo, prima di coricarci, dovremmo prepararla al meglio.

Quindi, mai andare a letto senza aver prima struccato il viso e aver rimosso ogni impurità attraverso un’accurata detersione. Alla fine della giornata, infatti, anche se non ce ne accorgiamo, la nostra pelle porta il peso di una quantità enorme di sostanze inquinanti e irritanti che possono favorire la formazione di radicali liberi e impedire l’ossigenazione.

Il makeup,invece, occlude i pori, soffocando la cute.

Per permettere alla pelle di fare il suo lavoro, occorre fare pulizia.

Questo passaggio fondamentale della tua routine di bellezza può diventare un vero e proprio trattamento antiaging grazie all’utilizzo di Rebioger Detergente Detossinante, parte del protocollo anti-età di GD.

Rebioger Detergente apporta tutti i benefici di una sapiente miscela di alfa-idrossiacidi naturali, stabilizzata al 2%. Questi acidi, estratti da Mirtillo, Arancio e Limone, esercitano una leggera azione esfoliante, ammorbidiscono la pelle ed eliminano lo strato di cellule morte, stimolando la sintesi di collagene.

L’estratto di Melograno conferisce al prodotto proprietà antiossidanti e detossinanti e favorisce la riparazione dei tessuti. Nella formulazione sono presenti anche Sali Marini rivitalizzanti, ricchi di minerali e oligoelementi, capaci di irrobustire la barriera cutanea e di renderla più forte contro gli insulti ambientali.

Ma il riposo a cui facciamo riferimento non è soltanto quello notturno.

Durante la tua giornata, tra un impegno e l’altro, dovresti trovare un po’ di tempo da dedicare al relax. Accumulare troppo stress fa venire le rughe!

Anche per questo, ti suggeriamo di ritagliarti qualche ora per svolgere un po’ di attività fisica, magari all’aperto, se la stagione e il clima lo consentono. Stare nel verde, a contatto con la natura, produce un effetto rilassante su mente e corpo, mentre lo sport, praticato con regolarità, favorisce un abbassamento dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.

Il movimento permette una migliore ossigenazione dei tessuti: il cuore pompa più sangue che riesce a raggiungere anche gli strati più superficiali della pelle. Inoltre, stimola il rinnovamento cellulare, contrasta la formazione di radicali liberi, svolgendo un’azione antiossidante e aiuta a liberare il corpo dalle tossine.

Iniziare a praticare attività fisica innesca un vero e proprio circolo virtuoso di benessere per tutto il nostro organismo.

Alimenti anti-invecchiamento. Il potere della dieta giusta e della corretta integrazione

Non possiamo parlare di buone abitudini che mantengono la pelle giovane tralasciando la questione alimentazione.

Quelle che seguono sono indicazioni di massima, suggerimenti utili a costruire un regime alimentare bilanciato, che preveda l’assunzione di tutti quei nutrienti che favoriscono il mantenimento di un aspetto giovane.

Naturalmente, ciascuno di noi è diverso e presenta condizioni di salute specifiche, che devono essere valutate da un esperto prima di intraprendere una qualsiasi dieta vera e propria.

Quindi, quali sono i cibi antiaging da mangiare per ringiovanire la pelle o meglio per mantenerla più bella e in salute?

Tra i nutrienti che rallentano l’invecchiamento troviamo sicuramente gli acidi grassi essenziali Omega 3, contenuti nel pesce azzurro, ma anche nella frutta secca (noci, mandorle, anacardi, nocciole, pistacchi, pinoli) e in alcuni oli vegetali come l’olio di lino e quello di soia.

Queste sostanze hanno numerose proprietà estremamente benefiche. Gli Omega 3, infatti:

  • si contrappongono ai radicali liberi, smorzando gli effetti dello stress ossidativo
  • concorrono a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo
  • facilitano l’assorbimento di alcune vitamine essenziali (Vitamina A, D, E e K)
  • svolgono un’azione antinfiammatoria

Ricorda sempre che la frutta secca è ricca di virtù, ma anche piuttosto calorica! Quindi, per trarne il massimo beneficio, fai attenzione alle quantità consumate giornalmente.

Estremamente importanti e benefici anche gli Omega 6 e 9, che possono essere assunti anche grazie a integratori come Omegadin Plus.

Anche alcune vitamine hanno proprietà anti-invecchiamento:

  • la Vitamina A, utilizzata all’interno di molte creme anti-età, favorisce la produzione di collagene;
  • la Vitamina C e la vitamina E sono potenti antiossidanti;

Quindi è bene portare sulla propria tavola frutta e verdura fresca e di stagione, alimenti sani e naturali che possono essere utilizzati in abbinamento a diverse fonti proteiche (carne, pesce, legumi) per preparare gustose ricette, deliziose per il palato e ottime per la salute della pelle.

Altra sostanza che bisognerebbe assumere in buona quantità è il coenzima Q-10 o ubichinolo, un vero toccasana contro l’invecchiamento generale dell’organismo e della pelle, presente in carne, pesce e oli vegetali.

Questa potente sostanza può essere assunta anche attraverso un integratore come Rebioger Q10, prodotto 100% vegano e cruelty free, la cui formulazione è stata accuratamente studiata per prevenire e contrastare in modo efficace i segni dell’invecchiamento.

Anche i sali minerali sono fondamentali per mantenere una pelle soda, elastica e compatta. Nella nostra dieta non dovrebbero mai mancare buone fonti di selenio, magnesio, potassio e zinco.

Skin care antiaging. Curare la pelle per invecchiare più lentamente

Prenderci cura di noi stessi è fondamentale per invecchiare bene.

All’interno della nostra routine anti-aging non può mancare la skincare, con l’indicazione dei passaggi fondamentali per trattare la pelle e dei prodotti migliori per prevenire l’invecchiamento cutaneo.

Prima di procedere con l’applicazione di creme e tonici, un passaggio fondamentale: la detersione.

Può essere noioso e faticoso praticarla mattina e sera, soprattutto quando sei in ritardo per uscire oppure non vedi l’ora di metterti a letto dopo una giornata folle, piena di impegni lavorativi e personali.

Ma nonostante la stanchezza e la poca voglia, devi.

Inumidisci viso e collo e poi applica una dose di Rebioger Detergente, distendendola sulla pelle con un lieve massaggio. Attendi qualche minuto, lasciando agire il prodotto e poi rimuovilo con abbondante acqua.

Ora sei pronta alla fase successiva: il siero.

Per riempire le piccole rughe e ottenere un effetto liftante e rivitalizzante, ti suggeriamo Agedin Siero Idrotensore, il nostro speciale trattamento d’urto anti-età.

Si tratta di un serio concentrato con microsfere di acido ialuronico, capaci di penetrare in profondità nella cute e di rimpolparla dall’interno, andando ad appianare solchi e pieghe della pelle.

A questo punto, arriva il momento di mettere la crema.

Se hai superato i 50 anni e la pelle del tuo viso è matura, puoi optare per Agedin crema anti-aging, specificatamente formulata per prevenire e trattare l’invecchiamento cutaneo e il fotoinvecchiamento grazie alla presenza del beta-glucano, ristrutturante ed elasticizzante, che stimola la cute e ne potenzia le difese contro l’aggressione dei radicali liberi.

Se, invece, ti trovi nella fascia di età compresa tra i 30 e i 50 anni, ti suggeriamo l’uso di Rebioger Crema 5, una crema anti-età dall’effetto leggermente esfoliante. Grazie alla presenza di alfa-idrossiacidi della frutta e urea, infatti, funziona come un soft peeling, rimuovendo impurità e stimolando i processi di rinnovamento delle cellule.

L’ultimo passaggio di una corretta skincare antiaging è sicuramente la protezione.

Come abbiamo visto, infatti, l’azione del sole è particolarmente nociva per la nostra pelle. Non è sufficiente applicare una protezione solare quando andiamo in spiaggia, d’estate. Dovremmo proteggerci sempre, tutto l’anno, perché i raggi UV ci colpiscono tutto l’anno, provocando alterazioni cutanee anche gravi.

Pensiamo, per esempio, alle cheratosi attiniche, lesioni cancerose che compaiono sulla pelle dopo i 40 anni per effetto di un’esposizione cronica ai raggi ultravioletti.

Ma anche alle iperpigmentazioni che danno luogo alle macchie scure, dovute a un eccesso di melanina.

Simili problemi cutanei possono essere prevenuti con un’adeguata protezione attraverso l’applicazione di TANNISOL CREMA SPF 25+ URBAN PROTECTION, l’innovativo prodotto antiaging  per la fotoprotezione completa tutto l’anno, dedicato a chi desidera esporsi al sole in tutta sicurezza.

TANNISOL CREMA SPF 25 difende la pelle, specie quella delicata e sensibile, dagli effetti nocivi dei raggi UV e dall’inquinamento ambientale, senza interferire con l’assorbimento della vitamina D, preziosa per il nostro organismo. La sua straordinaria efficacia, provata da numerosi test di laboratorio, è dovuta al DNA REACTIVATOR COMPLEX®, un complesso di ultima generazione, ottenuto combinando insieme potenti principi attivi quali il Phytoplankton extract e il Polygonum aviculare extract ed altri selezionati filtri ad ampio spettro. Il DNA REACTIVATOR COMPLEX® è un brevetto GD, frutto di un lungo lavoro di ricerca, studio e sperimentazione che ha permesso di dare forma a un avanzato sistema di riparazione, prevenzione e protezione.

Grazie a questo avanzato sistema, TANNISOL CREMA SPF 25 è in grado di prevenire il danno cutaneo e stimolare la riparazione del DNA. Allo stesso tempo, la crema funziona come uno schermo protettivo per la pelle, che risulta coperta non soltanto dai raggi UVA E UVB, ma dall’intero spettro elettromagnetico, inclusa la luce blu ad alta energia e i raggi infrarossi.

Inoltre, TANNISOL CREMA SPF 25 svolge un’azione antiossidante, contrastando l’aggressione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cutaneo dovuto allo stress ossidativo.

La formulazione è arricchita con Vitamina E, che contrasta i segni del tempo e previene il rilassamento cutaneo, Burro di karité con azione lenitiva ed antibatterica, e con filtri rispettosi dell’ambiente e dell’ecosistema marino.

Per eventuali segnalazioni o reclami, si prega di contattare il titolare del presente sito web all’indirizzo email gdtif@gditalia.biz

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